Agilemania

Le Migliori App di Project Management che Non Puoi Perdere

Essere o non essere? Lavoro dipendente oppure indipendente? Maggiore libertà e responsabilità oppure sicurezza economica e minor tempo per se stessi?

Quante volte ti sei interrogato su questi dubbi,davvero degni dell’Amleto di Shakespeare?

Se la risposta è troppe,spero veramente che questo articolo,possa aiutarti a schiarire le tue idee.

La differenza nel lavorare da solo e lavorare in team

Lavorare come dipendente,offre, sicuramente una certa stabilità e sicurezza economica,che almeno all’inizio non è detto tu ottenga, lavorando, da freelance o libero professionista.

Infatti,se un freelance o un libero professionista gode di maggiore libertà nella gestione dei propri compiti e dei tempi,non è detto che possa godere della stessa libertà economica,che invece dovrebbe essere garantita da un’azienda.

Inoltre, da libero professionista, sei tu,nel bene e nel male,a scegliere quali lavori fare ed il compenso e,se da un certo punto di vista,sembra essere una conquista incredibile,da un altro,bisogna considerare ovviamente il rovescio della medaglia.

Infatti, dovrai gestire tutti i rapporti col cliente,senza intermediari ed assumerti il pieno rischio nel caso, in cui il cliente si riveli un cattivo pagatore oppure un perditempo:non voglio metterti timore,ma,ahimé ci sono moltissimi individui che sembrano non sapere che il lavoro vada pagato.

Per questo il mio consiglio è quello di metterti in proprio,solamente quando sei davvero sicuro di poter sostenere tutta questa pressione che caratterizza il lavoro indipendente.

Inoltre,spesso avviene che il lavoratore indipendente,sia sommerso dal lavoro e che quindi rimpianga il lavoro da ufficio,in cui dopo aver staccato,poteva concentrarsi sulla propria vita privata.

Il work – life balance del libero professionista,almeno finché lo stesso non trova la giusta quadra, è decisamente poco rilassante.

Ma,dopo aver visto la faccia meno bella del lavoro da freelance o libero professionista,voglio anche parlarti dei punti di forza,come la maggiore flessibilità e la possibilità di costruire una roadmap, realizzata sulla propria persona,senza dover dare spiegazioni a nessuno,in cui puoi decidere di viaggiare e fare il nomade digitale nel mondo oppure di dedicarti di più alla famiglia.

Ovviamente ci sono sempre soluzioni a metà tra entrambe le opzioni di carriera, infatti puoi provare l’ebbrezza di essere un libero professionista,iniziando ad offrire dei servizi,anche se lavori in azienda:in questo modo potrai valutare, facendo direttamente l’esperienza,se questo salto possa fare o meno al caso tuo.

Quali sono le difficoltà nello gestire un team di medie e grandi dimensioni

Un team di medie e grandi dimensioni, richiede una profonda conoscenza del Project Management,del comportamento organizzativo e delle dinamiche relazionali,che vanno a delinearsi in maniera naturale in qualsiasi gruppo.

Ovviamente, gestire un team composto da pochi elementi, è decisamente più facile rispetto che gestire un team di medie e grandi dimensioni,infatti il rapporto interpersonale tra Project Manager e team risulta essere decisamente più solido,nei piccoli team.

Ma,un buon Project Manager è in grado di gestire anche i team di medie e grandi dimensioni,attraverso le giuste procedure relazionali e di leadership.

Le conoscenze necessarie per gestire un team in modo efficace

Per gestire un team in maniera efficace è importante che il Project Manager sia un vero leader, caratterizzato da carisma, empatia e leadership,altrimenti non riuscirà mai a far decollare veramente il lavoro del proprio team.

Le persone sono le risorse più preziose per qualsiasi azienda ed è importante che il management investa sui propri dipendenti,non solo per farli crescere professionalmente ma anche a livello relazionale e personale.

Infatti, troppo spesso non si valutano le soft skills di un dipendente, che sono davvero le competenze più importanti di ogni risorsa,infatti mentre il lavoro e le task possono essere svolte da chiunque che abbia competenza professionale in quel determinato ambito, le competenze comportamentali sono uniche e proprie di ogni singolo individuo.

Il bravo manager deve guidare il proprio team verso l’Empowerment, al fine di far scoprire ad ogni risorsa davvero il proprio potenziale ed aiutarlo a dare il meglio di sé.

Le 5 migliori app di Project Management che non puoi perderti!

La tecnologia,è il caso di dirlo,ha deciso di andare in soccorso dei Project Manager attraverso alcuni tool davvero utili.

Ho selezionato per te,quelli che a mio avviso,sono le piattaforme “must have” per supportarti durante tutte le fasi di gestione del tuo progetto.

Scopriamole subito insieme!

5 limiti della Metodologia Waterfall nella gestione dei progetti

Come in qualsiasi cosa,è bene valutare non solo i vantaggi ma anche gli svantaggi e quindi evidenziare i limiti, che caratterizzano la metodologia Waterfall nella gestione dei progetti.

Possiamo evidenziare 5 limiti, vediamoli di seguito.

1. Asana

Asana è un tool,disponibile sia nella versione gratuita che nella versione a pagamento, in cui è possibile gestire e monitorare i compiti e lo stato di avanzamento lavori per ogni membro del team in modo flessibile e dinamico.

2. Trello

Trello è una piattaforma, in cui è possibile organizzare, in modo semplice ed intuitivo il lavoro per tutto il team,attraverso l’uso di bacheche e check list.

3. Monday

Monday è un tool di gestione dei progetti, davvero recente e sono sicuro che ti sarai imbattuto almeno una volta nella pubblicità di questa app in tv oppure sui social,sbaglio?

Si tratta di una piattaforma,caratterizzata da una grafica accattivante ed intuitiva,che supporta varie funzioni come la dashboard, che ti permette di tenere sotto controllo il lavoro dell’intero team oppure la table view, che ricorda il foglio di calcolo di Excel.

4. Click Up

Click Up è un’app emergente,che racchiude davvero moltissime funzioni,come la condivisione di documenti e la possibilità di vedere,scegliendo la versione a pagamento, cosa sta facendo un altro membro del team.

Si tratta di una piattaforma semplice ed intuitiva,che risulta accattivante ed intuitiva,anche dal punto di vista della grafica e del design.

5. Wrike

Wrike è un tool per la gestione dei progetti, utilizzata soprattutto per i progetti del settore marketing e sales ed è caratterizzata da un’interfaccia semplice ed intuitiva.

Inoltre,attraverso questa piattaforma è possibile realizzare un modello di progetto per Agile Project Management ed i diagrammi di Gantt,tipici del Waterfall Project Management.

>> Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio questo articolo “Tutto quello che devi sapere sui diagrammi di Gantt”.

Hai già scelto la tua piattaforma di Project Management preferita?

Sono sicuro che,grazie all’utilizzo di questi tool,darai sicuramente un boost alla gestione dei tuoi progetti e migliorerai l’organizzazione del tuo team.

>> Se vuoi conoscere altre app per gestire al meglio i tuoi progetti, ti consiglio di leggere questo articolo “5 Tool per Gestire il tuo Team in Modo Efficace”

Conclusioni

Abbiamo parlato in questo articolo di quanto sia complesso gestire un team di progetto,soprattutto se  si tratta di un team di medie o di grandi dimensioni,ma sono sicuro che grazie all’utilizzo dei tool che ti ho appena segnalato,riuscirai a gestire benissimo tutte le fasi del progetto, senza alcun intoppo.

Io,come sempre,resto a disposizione,per eventuali dubbi,chiarimenti o curiosità:ti aspetto nei commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.